II nome CUSO (Club Umoristico San Odorico) fu per la precisions ideato da Don Roberto, e indicava sia una scelta di interpretazione dello stare assieme, che quello di analisi critica delta realtà politica di S. Odorico e del sacilese di allora.
ll gruppo coniugava la vita d'assieme in allegria, formando un notevole vincolo di unione fra tutti. Pur alle prese con le vicende politiche, e sempre rimasto completamente al di fuori da scelte di parte, anche se alcuni componenti hanno avuto in seguito parte attiva sia in politica che nel sociale.
L'analisi della realtà santodorichese, ha subito reso evidente il maggiore vincolo di questa frazione: il passaggio a livello sulla ferrovia. Non essendo S.Odorico dotata di farmacia, banca, ospedale,............ i santodorichesi erano costretti a raggiungere Sacile
per quasi tutte le necessità, imbattendosi immancabilmente nel passaggio a livello che, guarda caso, era sempre chiuso. (ndr. Non vi sono documentazfoni, ma il topo ricorda di aver sentito di casi in cui vi sono stati pure dei parti in macchina, nelle lunghe attese al passaggio a livello per il ricovero dele gestanti.) .
Quindi il primo e più importante obbiettivo è stato quello di eliminare I'isolamento di S.Odorico, puntando ad un sottopassaggio. Famoso fu il 1 ° cartellone che indicava come trascorrevano la giomata gli abitanti di S.Odorico. Vi furono prese di posizione di tanti partiti, ma come indicato nelle vignette, I'iter era piuttosto travagliato ed alle promesse non seguirono immediatamente i fatti. Venne presenziato il consiglio comunale, e vi fu pure una sceneggiata con il cartellone del CUSO ed il consiglio comunale ammutolito.
A questa prima battaglia, si sono in seguito aggiunte altre:
- L'ampliamento delle scuole elementari per eliminare i doppi turni (ndr... infatti gli abitanti di S.Odorico. famosi superdotati "mandrillus dotatum". parenti dei sacilesi 'incolae sacelli". prolificarono abbondantemente, tanto da rendere in breve insufficienti le strutture scolastiche esistenti...(da Historia Nostra).
- La rivisitazione in chiave CUSO della Sagra dei Osei. Prima richiamando I'appena citato dato storico, quindi rivoltando le parti in gioco (o in conffitto), fino a ridicolizzare I'uccellatore ed il cacciatore. Da quel momento, il termine "osel" rivolto a una persona, non è più da considerarsi un complimento,!!!- Con garbo ma anche con buona dose di sarcasmo, fu presa di mira anche la partitocrazia locale ed i politici vicini alla scena sacilese. Una vignetta in particolare, sembra aver saputo cogliere con quasi vent'anni di anticipo su Di Pietro & C., alcuni aspetti... "distributivi" e di maneggio del contante da parte dei politici.

- Momenti, fatti, misfatti e ....... (*et omnia pecora"), furono a volte oggetto di interpretazione critico-umoristica.
il gruppo CUSO ha saputo unire l'utile ed il dilettevole, proponendo momenti di impegno, con momenti di vita gioiosa e spensierata.
Fra le attività CUSO, impossible non citare la partecipazione alle marce non competitive in voga all'epoca e I'organizzazione di 5 marce a S.Odorico. La partenza delle prime fu sempre data dall'apertura del passaggio a livello.
A coronamento si deve citare il tradizionale "pan e
vin" (falò per i sacilesi), una mostra di disegno umoristico, sagre paesane, gite a Firenze, Postumia, Gardaland e villa Pisani ed infine mangiate varie. In generale non si disdegnavano pure delle belle bevute... all'insegna della buona tradizione veneto-friulana, entro e fuori orario, talvolta fino a riconoscere le prime luci dell'alba.Tutto questo e stato il CUSO.!
Le animacce a volte limpide, a volte un po' meno, di questo nostro gruppo, fra il serio ed il goliardico, sono senza dubbio da citare "il patron" Lino, "l'aureola" di Don Roberto e "la penna" di Azelio.

II primo, Lino, propulsore e sponsor, con la figura di persona vissuta ("... l'esperienza e l'unica cosa che non si può studiare o comperare...), fu per molti un padre, un amico. Ha unito il gruppo dando un punto di ritrovo. Luogo di tante serate di..... approfondimento conviviale ed enologico. Gran parte di noi ha vissuto con e fra i componenti della sua famiglia, della quale ci siamo pure sentiti parte.
Viva e fresca anima filosofica e goliardica e stato Don Roberto, maestro di significati e di senso della vita.
Azelio è ed è stato I'artefice del visibile del CUSO. Dotato di acutezza sia espressiva che umoristica, dal suo pennarello sono usciti tutti i disegni che in definitiva hanno reso noto il CUSO.
A distanza oramai di anni dall'apice dell'attività del CUSO, c'è senza dubbio in noi un orgoglioso ricordo di un periodo senza dubbio non facilmente ripetibile e non solo per motivi anagrafici. Le vignette che seguono, sono quasi tutto quello che era stato prodotto all'epoca, dalle idee di tanti e con la bella sintesi di Azelio.
Rappresentano per noi tutti un ricordo importante.
p.s. Massima dell'epoca:
" l'abuso dell'uso del CUSO porta al disuso dell'uso del buso..."
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